MI MANDA RAI 3

MI MANDA RAI 3

on dic 5, 13 • by Autotutela • with 39 Comments

Oggi ho avuto il dis-piacere di essere ospite di Mi Manda RAI 3 in rappresentanza di un’agenzia “tirata per i capelli” in una disputa tanto assurda quanto inutile: una famiglia – papà, mamma e due bambini – non è riuscita a partire per l’Egitto in quanto un funzionario molto zelante della Polizia di...
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Oggi ho avuto il dis-piacere di essere ospite di Mi Manda RAI 3 in rappresentanza di un’agenzia “tirata per i capelli” in una disputa tanto assurda quanto inutile: una famiglia – papà, mamma e due bambini – non è riuscita a partire per l’Egitto in quanto un funzionario molto zelante della Polizia di Frontiera in servizio a Roma Fiumicino ha preteso, oltre alle carte d’identità, anche un certificato di stato di famiglia utile a confermare lo status di “mamma” della passeggera.

Ovviamente la richiesta di risarcimento per la mancata vacanza è stata posta all’agente di viaggio, e dico ovviamente non perché sia giusto, ma solo perché questa è ormai diventata prassi anche quando l’agenzia operi secondo norma, con diligenza.

Ho parlato di dis-piacere in quanto, inizialmente, ho pensato a quanto sarebbe stato utile far conoscere la situazione di grande confusione e difficoltà nella quale operiamo: le nostre città sono sempre più multietniche, i matrimoni tra cittadini italiani e stranieri sempre più comuni e le norme che regolano le condizioni d’espatrio per chiunque sempre più fumose e difficili da reperire; nonostante ciò si vuole trovare, nell’agente di viaggio, il responsabile principale di qualsiasi cosa non vada per il verso giusto.

Buona, quindi, l’idea di rappresentare un’agenzia associata in un momento particolare cogliendo l’occasione per lanciare la richiesta di costituire un”luogo” – fisico o immateriale – in cui reperire tutte le informazioni necessarie a migliorare la fruibilità di viaggi e vacanze per chiunque, italiano e non, viva nel nostro Paese.

Il “dis” l’ho fatto precedere al “piacere” quando ho avuto l’ennesima dimostrazione di come questa trasmissione, proposta da un servizio pubblico che si vanta di proporre “qualità” e per questo ci chiede di pagare un canone, voglia ad ogni costo strumentalizzare ogni situazione per fornire un’idea (distorta e falsa) del termine “giustizia”, e non mi sento più di dar torto a chi sceglie di non presentarsi mai, a costo di essere condannato in contumacia.

Vedere accomunati truffatori d’accatto e onesti lavoratori, sentire un avvocato che stravolge le norme a uso e consumo di una trasmissione televisiva, assistere al tentativo di lapidazione dell’agente di viaggio di turno da parte di una conduttrice totalmente ignorante delle regole e delle Leggi… Vergognoso. E inutile, in quanto si è persa un’occasione.

Una buona occasione per far qualcosa a favore di chi ama viaggiare è stata persa per la voglia di crocifiggere qualcuno inchiodandolo a responsabilità inesistenti: l’agente di viaggio oggi sotto accusa aveva fatto tutto per bene, aveva informato a dovere e per iscritto, e fornito assistenza anche nell’emergenza andando in soccorso dei viaggiatori insieme a Eden (l’operatore) per far ripartire i clienti dopo che si fossero messi in regola con i documenti. E in quanto ai documenti di convocazione forniti da Eden Viaggi… impeccabili.  E questo, detto da me, non è poco…

Di chi la colpa? Sicuramente non ce lo dirà Mi Manda RAI 3, ma è chiaro che in questo clima di incertezza, con tanto di pubblica gogna per chi – a differenza dei disonesti – ha lavorato con rispetto e diligenza, non si può continuare. Quindi, AUTOTUTELA si assume l’impegno di iniziare, da oggi, a rompere le scatole ad ogni Ente Pubblico nel tentativo di arrivare ad una chiarezza in materia di documenti utili all’espatrio che oggi manca. E’ una promessa.

Infine mi scuso con tutti gli agenti di viaggio italiani: avrei voluto dire di più, far capire ad ogni telespettatore che le agenzie di viaggio sono una cosa seria, che sono imprese che aggiungono valore al sogno, che sono persone serie che prendono le cose seriamente. E il non esserci riuscito mi rode…

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39 Responses to MI MANDA RAI 3

  1. Massimo Cruciani scrive:

    Fulvio sei, comunque stato grande, e oggi hai messo la prima piccola pietra, da domani vedremo di reperire qualche sassolino in più e mai dire mai che fra poco tempo potremo dimostrare a quei signori, strapagati dai cittadini onesti a mezzo canone, che la loro non è giustizia ma pirateria mediatica.

  2. Delta scrive:

    Caro Fulvio…..dato l’aria che tirava te ne saresti dovuto andare non appena hai capito che “la signora” non si era neppure presa la briga di sapere come ti chiamavi e perché eri li………….ah già ma doveva finire di ri-mettersi a posto il trucco e controllare che il perizoma non fosse salito troppo

  3. Francesco scrive:

    da ciò che ho dedotto (ero al lavoro e non ho possibilità di vedere la trasmissione (ma cercherò la replica in streming), non hanno dato occasione di poter mettere ordine, facendo della confusione la chiave per portare avanti la giustizia giusta ma cieca . capisco sempre più chi si tiene a bada dai media e specie dalla tv.

  4. Angelo Pepe scrive:

    L’antifona si era capita nel momento in cui la tizia ha testualmente chiesto, dopo la presentazione: “perchè Lei anzichè l’adv responsabile?”

  5. Domenico scrive:

    Ciao Fulvio…i miei complimenti..Non devi scusarti, sappiamo come funziona la “Nostra TV” ..se fossi un assassino, un corrotto, un politico comprato o venduto, ti avrebbero dato 2 ore..non solo li, anche da Vespa, Matrix, Pixel e Caxil…Per quanto riguarda il nostro serio, duro, lavoro ,ma che importa a Rai 3 ?…importante fare cassa e spettacolo…perché l’ avvocato, il redattore, la presentatrice avrebbero dovuto almeno cercare di capire ? ponderare, entrare davvero nell’ argomento ??? …ci vuole qualcuno da crocifiggere, da mettere sul banco degli imputati, un ladro delinquente…allora ?? l’ ADV !!! …così lo spettacolo è servito !….ma arriverà un giorno, caro Fulvio,…arriverà un giorno che…..e mi fermo qui. Un abbraccio mitico !!!

  6. Lele scrive:

    Assolutamente irritante l’ignoranza della conduttrice. non sanno nemmeno di cosa parlano e sputano sentenze. Vergognoso.

  7. Corrado scrive:

    Tra l’altro si appellavano ad una mancanza da parte dell’agente completamente senza senso… infatti come riportato dal sito viaggiaresicuri.it i documenti necessari per l’ingresso in Egitto sono passaporto o in alternativa, solo per turismo, carta d’identità con in + 2 foto tessera…. NON PARLA ASSOLUTAMENTE DI STATO DI FAMIGLIA O ALTRO DOCUMENTO… mancanza invece della polizia di frontiera sprovvista di apposito lettore carta d’identità elettronica.
    Praticamente pure se i signori ivece che in Egitto avessero prenotato per la Francia, Spagna o addirittura per la sardegna avrebbero dovuto avere lo stato di famiglia.
    Si parla nel nulla più assoluto e si vuol colpevolizzare a prescindere…
    La faceva facile la conduttrice dicendo che l’agente doveva rimborsare e poi lei fare causa alla polizia…. roba da pazzi.

  8. elisa scrive:

    Trasmissione faziosa….presentatrice maleducata… parlano tanto per dare aria alla bocca… quel che è peggio che gli pagano anche lo stipendio a questa gente con il canone rai che pago!!!! Mi vergogno di avere una tv pubblica di questo basso livello.

  9. Lello Martorelli scrive:

    Fulvio.. il mio PERSONALISSIMO parere l’ho espresso sul post di Facebook…
    Per quanto riguarda la trasmissione posso dire solo che a cominciare dagli autori, per continuare con la presentatrice e per finire con l’avvocato, nessuno di loro, SECONDO ME, capisce un tubo di legislazione turistica, contratto di viaggio e quant’altro… era tutto bello preparato per la gioia dello SHARE TELEVISIVO… si vedeva lontano un miglio… l’avvocato che sputava sentenze senza conoscere parlava per tutto il tempo che voleva senza essere interrotto, Fulvio non cominciava manco la frase e gli parlavano su tutti… ma daiii…
    Per questo, pregherei tutti quelli che, come noi, amano davvero questo lavoro, di non lasciarsi trascinare in trabocchetti come quello in cui oggi hanno trascinato Fulvio… perchè poi, per fare una cosa buona e utile a tutti, si rischia di tirarsi la zappa sui piedi…
    Dico questo perchè, dalla veemenza con cui la Sg.ra Cliente ripeteva rietutamente (scusate la cacofonia) che in agenzia SI PAGA DI PIU’, ho avuto la netta sensazione che l signora era una comparsa pagata per recitare un copione a vantaggio dello share….
    Ultima cosa, quando la Di Gati ha detto “Avatanèo , ma lei perchè è qui”, io mi sarei alzato e sarei andato via…

  10. Marco scrive:

    Vergognoso. Vorrei scrivere tante cose, ma un NO COMMENT esprime tutto il mio rammarico per quanto successo.
    Tutta la mia solidarietà a Fulvio per averci provato

  11. santo scrive:

    Viaggi all’estero di minori: si prega di consultare il Focus “Prima di partire – documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page di questo sito.
    Si segnala che le Autorità locali consentono l’accesso in Egitto anche ai minori in possesso di carta d’identità valida per l’espatrio, con le stesse modalità di cui sopra: per turismo, essa deve avere una validità residua superiore ai sei mesi e deve essere accompagnata da due foto formato tessera, senza le quali non viene rilasciato il visto d’ingresso. NON è accettato invece il certificato di nascita con foto vidimato dalla Questura.
    Questo è quanto riportato sul sito Viaggiare sicuri. Per evitare di incappare nel funzionario zelante ed evitare di essere messi alla gogna come incompetenti si potrebbe far chiarezza, a beneficio di tutti, sullo stato di famiglia? è obbligatorio, non lo è o quando lo è? possiamo eventualmente chiederlo al funzionario zelante? oppure se ci capita una famiglia che sta partendo per l’Egitto chiamiamo prima RaiTre e chiediamo agli esperti? Grazie per la risposta

  12. pasquale scrive:

    ho visto il video, ma l’avvocato Dona è amico della presentatrice e ci stava solo per farsi pubblicità della sua associazione, onestaente pietoso in quanto non hanno voluto assolutamente far parlare, mentre per quelle persone (grandissime) che sono state fregate hanno dato molto più spazio, Bè forse se ci ragioniamo vedere come sono stati montati i servizi assolutamente non ci aiuta a noi ADV, in quanto prima vedi le agenzie online che ti fregano ma poi successivamente si DENIGRA FORTEMENTE le agenzie senza neppure far spiegare le ragioni, e meno male che la signora ha affermato che l’anno prima aveva viaggiato tranquillamente con i stessissimi documenti.
    Tutta la mia solidarietà al Presidente FULVIO, che ho il piacere di conoscere personalmente e forse saerebbe molto meglio non pagare il canone RAI oggi tassa di posssesso.

  13. cristina scrive:

    volevo solo cogliere l’occasione di ringraziarti,sei andato in trincea al posto mio pur sapendo cio che ti aspettava, oggi non abbiamo avuto modo di sentirci non volevo neanche disturbarti dopo tutto ma ora voglio dirti grazie di tutto.
    mi hanno infamata senza neanche essersi presi la briga di informarsi su cio che era successo mi hanno invitato 3 gg prima della trasmissione (come potevo organizzarmi) poi ti infamano se non ci vai….i clienti chiaramente hanno omesso molte cose e quello me lo aspettavo anche ma almeno tu per quello che hai potuto mi hai difeso.

  14. MAURO scrive:

    Caro Fulvio, diciamo che detta internos abbiamo assaporato anche noi questa situazione “mi spiace” ma il non essere ascoltati a volte può far vivere una situazione completamente distorta….

    ma c’è sempre tempo ad un chiarimento, per fortuna noi non siamo la RAI

  15. Kosmosviaggi scrive:

    Comunque il problema dei documenti per l’espatrio e la responsabilità dell’agenzia nel fornire tutte le informazioni necessarie sta diventando un grosso problema per noi.
    È assolutamente necessario trovare un codice di comportamento che sia, al tempo stesso, sicuro per il cliente ma anche sicuro per l’agente.
    Penso che sarebbe buona cosa che l’ufficio legale studiasse una sorta di documento da far firmare al cliente.

  16. Angelo Stella scrive:

    Caro Fulvio, tu sei una vecchia volpe e sai benissimo che queste trasmissioni ad indirizzo nazional popolare non hanno come obiettivo la rappresentazione oggettiva dei fatti, ma solo di fare spettacolo a favore di un’audience composta più da turisti low cost che da agenti di viaggio. E’ chiaro che tendono a compiacere i primi a scapito dei secondi. Ingenuo accettare di andarci.
    Con stima e ammirazione per il lavoro che stai facendo a favore della Categoria.

  17. Gennaro scrive:

    In effetti sia sulò sito Viaggiaresicuri che sui documenti Eden non è menzionata sta cosa. L’unica nota l’ho trovata su un EC della Swan Tour nella quale viene specificato che in caso di carta di identità “nuova” ovvero quella magnetica è necessario esibire anche uno stato di famiglia attestante paternità e maternità.

  18. MONICA scrive:

    Ho seguito la trasmissione e sono rimasta disgustata dall’arroganza della presentatrice e company,
    non lasciando parlare chi con molta educazione cercava di spiegare le cose.
    Anche io lavoro in agenzia e conosco le regole, mi tengo informata e sono molto precisa nel dare le
    indicazioni ai clienti. L’errore senza dubbio e’ stato fatto dal funzionario in aeroporto..
    In un clima cosi’ incerto, screditare l’operato delle agenzie serie e qualificate mi sembra proprio
    di voler ulteriormente colpire la categoria, gia’ fortemente turbata dall’avvento della concorrenza di internet e
    diciamolo proprio dell’abusivismo …

  19. sofia scrive:

    Caro Fulvio
    l’importante e’ averci provato nel senso…che visto il trattamento che ti/ ci hanno riservato
    sei stato fin troppo gentile e accomodante
    ma perdere le staffe sarebbe stato peggio

    cmq sono stati vergognosi e l’ho scritto sulla loro pagina fb

  20. sofia scrive:

    ps. cerchiamo di trovare tutti insieme una soluzione perche’ sta diventando impossibile lavorare

  21. Simone scrive:

    Dopo le Falde del Kilimanjaro adesso un altra trasmissione attacca il ns settore con motivazioni del tutto infondate e ridicole.. Mi domando fa parte di una campagna della terza rete contro un’intero comparto economico?
    E cominciare a prendere delle serie iniziative legali contro la RAI?
    Sarebbe anche l’ora di dimostrarci un comparto unito di fronte ad attacchi così biechi.. come d’altronde altri hanno ben dimostrato di saper fare.

  22. Simone scrive:

    Poi nessunoi lo ricorda MAI abbastanza ma per questa normativa che carica sulle agenzie un onere che assolutamente non gli compete dobbiamo ringraziare il Governo Berlusconi!!
    E nello specifico la Ministra Brambilla! (Giusto per fare una corretta ricostruzione storica dei fatti!)

  23. santo scrive:

    Altro quesito che mi pongo e forse andrebbe posto al funzionario zelante, all’Avvocato e a tutte le parti in causa: Per questi casi non è possibile un’autocertificazione dello stato di famiglia?

  24. sofia scrive:

    bravo Santo! Giusto! lo stato di famiglia e’ nell’elenco dei certificati che si possono appunto AUTO CERTIFICARE

  25. Antonio scrive:

    …di fatto, il sito http://www.poliziadistato.it/articolo/191/ spiega che bisogna avere un documento che conferma il nome del padre e della madre e penso che sia impraticabile l’autocertificazione fatta da una presona che sta per lasciare il paese.

    La documentazione per espatriare si sta rivelando sempre più un nostro grosso tallone d’Achille di cui noi e i to dobbiamo prendere coscienza e insieme trovare il modo di fornire informazioni sempre aggiornate sull’argomento.

  26. gianni raciti scrive:

    leggo quanto successo e sempre più mi rendo conto che quanto predico da parecchio tempo è vero.
    “ci hanno dato una mansione che non ci compete”
    non compete a noi andare a sindacare sulla validità dei documenti dei viaggiatori
    non compete a noi la responsabilità ne le conseguenze di documenti non compatibili con il viaggio del cliente
    non compete a noi la conoscenza di tutti gli accordi bilaterali fra nazioni che oltretutto cambiano spesso
    noi siamo degli agenti di viaggio non gli uffici di polizia di frontiera
    si richiederebbe ai clienti la maturità di informarsi direttamente presso gli uffici preposti per rendersi consapevoli dei documenti necessari per il “LORO” viaggio.
    questo regolamento attuale è barbaro, di parte, e parto di una mente malata giusto per scaricare sulle agenzie le deficienze mentali dei clienti.
    e ribadisco ancora una volta: SE LA LEGGE E’ SBAGLIATA IO SONO AUTORIZZATO A NON SEGUIRLA!
    per il resto andassero da chi vogliono
    scfusarte ma per me è così.
    gianni raciti

  27. Maurizio -Odino Viaggi scrive:

    Leggo i Vs commenti e rimango allibito !
    veramente il 5 Dicembre 2013 stiamo ancora ragionando sull’art 3 ?
    posso capire chi ci è capitato nel giugno del 2012 ma adesso basta !

  28. michele bonugli scrive:

    A me dispiace veramente che si continui ad offrire il fianco ai giornalisti denigratori, ma i giornalisti, veramente quelli poco parziali fanno il loro lavoro e lo fanno molto bene.Tutta la categoria molto spesso pecca di superficialità.
    Per espatriare tutti, extra UE, dico tutti dovrebbero avere il passaporto ..anche i bambini! Solo agli italiani per ovvii motivi viene consentito l’uso della carta identita’ per alcuni paesi (vedi Marocco) ,ricordo ancora quando esisteva il Certificato d’identita’ per i minori e i bambini non potevano espatriare,perche’ all’estero dei nostri certificati se ne fanno un baffo ed ai ck-in erano disastri.Alcuni paesi accettavano altri no.Nel caso specifico in Egitto si entra con il passaporto ,le autorita’ egiziane hanno fatto una concessione per le carte identita’ cartacee italiane. Orbene le carte “elettroniche ” i funzionari egiziani come dovrebbero controllarle?.A vostra disposizione per eventuale chiarimento …anche sui bagagli un cordiale saluto .Michele

  29. Stefano scrive:

    Per Maurizio – Odino viaggi: Cosa vuoi dire non l’ho capito.
    Per Michele Bonugli: e quindi?
    Unica nota positiva, nel nostro comune (Ferrara) inseriscono sul retro della carta di identità (cartacea) del minore il nome della madre e del padre.

    • michele bonugli scrive:

      Ciao Maurizio, e quindi chi orecchie per intendere intenda , cioe’ bisogna seguire le regole, fortunati voi a Ferrara. ciao

  30. GFC scrive:

    Due anni fa ero in partenza per l’Egitto quanto il funzionario incricato di verificare i documenti chiama il suo superiore il quale, molto gntilmente, mi avvisa che mancava lo Stato di Famiglia e che pertanto non potevamo “uscire”…
    .
    Fortunatamente sulla cara d’identità della bambina era riportato il doppio cognome (pratica lunghissima, oltre 1 anno per farla) e l’ho buttata a ridere sul fatto che, portando sia il cognome del padre che quello della madre, sicuramente la bambna era figlia nostra.
    .
    Il funzionario mi ha ricordato che lo Stato di Famiglia era sempre necessario, ma mi ha fatto passare.
    .
    Tutto è bene quel che finisce bene, ma un domanda me la sono posta comunque: da qualche tempo è OBBLIGATORIO che il minore abbia un proprio documento, ma perchè poi chiedere documenti “aggiuntivi”???
    .
    Prima si poteva mettere il figlio sul proprio passaporto, senza problemi…
    Ora è cambiata la legge, e mi sta bene, ma mi sembra assurdo che, nonostante il bambino abbia il proprio documento (e viaggia con ENTRAMBI i genitori) uno -gni volta che va fuori- si deve ricordare anche lo Stato di Famiglia (Documento da fare nell’immediatezza della partenza perchè, mi hanno detto, che se hai uno Stato di Famiglia vecchio di 6-8 mesi potrebero comunque romperti le balle).
    .

  31. ennio scrive:

    Anni fà, dopo un vile attacco giornalistico, misi un bel cartello ben visibile ala porta ( ero responsabile filiale in quel tempo per T.O.Leader) dove dicevo ” Ben vengano da noi tutti fatta eccezione per i giornalisti”. I tempi non sono cambiati, anzi li vedo ancor più “barbari”.

  32. sofia scrive:

    che sappia io lo stato di famiglia SERVE SOLO SE LA CARTA DI IDENTITA’ DEL BAMBINO NON RIPORTA I NOMI DEI GENITORI

    NON E’ COSI?
    SONO MESI E MESI CHE IO DICO QUESTO AI CLIENTI E SONO TUTTI PARTITI REGOLARMENTE

  33. Stefano scrive:

    E’ così Sofia, purtroppo non tutti i Comuni lo fanno, se lo facessero, il problema stato di famiglia sarebbe risolto.

  34. Alberto ADV scrive:

    Questa me la sono persa! In attesa di vedermela in streaming ringrazio il Presidente per il suo coraggio e tutti gli attenti colleghi che hanno commentato con i loro utilissimi interventi.
    ========
    Le regole sono scritte, ma spesso scritte male, fatte male o interpretate peggio; anche dopo aver consultato 1 o 1.000 fonti ufficiali non serve nemmeno consigliare il cliente perché incombe sempre, sia in Italia che alle dogane di destinazione, la variabile del doganiere incompetente. Cito 2 esempi capitati a miei clienti: ad una famiglia con 2 minori anch’essi dotati di passaporto proprio (recanti ovviamente le generalità dei genitori) all’apt di Bologna è stato chiesto fermamente lo stato di famiglia, mentre nello stesso aeroporto ad una signora in partenza per Parigi che si era scordata la carta d’identità è stato permesso di espatriare con la patente (fortuna che in Francia non le hanno mai chiesto i documenti!) E non parliamo della marca da bollo annuale!
    ========
    Intanto rimango dell’idea che siamo noi Adv a dover dare le nozioni più corrette possibile sui documenti di espatrio, anche perché ciò costituisce un plus per la clientela internauta amatoriale.
    E poi nell’incertezza consiglio di far fare sempre il passaporto ai minori per 2 motivi: 1) la regola One passport/one person è stata fatta anche per combattere la tratta dei minori, quindi per loro è un documento incontrovertibile, 2) il nome “Passaporto” già dice che si tratta dell’unico lasciapassare certo per consentire a chiunque di espatriare ovunque.
    ========
    Per quanto riguarda MiMandaRaiTre la mia esperienza con questa trasmissione anti-democratica di sciacalli risale a qualche anno fa: in occasione di un “processo” contro la Marcelletti (rapina sul pullman in ora tarda in Guatemala) provai a telefonare per commentare la “fucilazione” mediatica a cui il povero portavoce del T.O. era stato sottoposto senza poter minimamente controbattere: ebbene dal centralino mi chiesero da dove chiamavo e che lavoro facessi, e quando ho risposto che ero agente di viaggio mi hanno sbattuto il telefono in faccia! Come se mi avessero sputato addosso.
    ======
    Nonostante l’ignoranza e l’incertezza delle regole mi causino profonda tristezza, non posso mancare l’occasione per augurare al padrone di casa e agli stimatissimi colleghi ogni bene per le prossime festività e per tutti gli anni a venire.
    Alberto ADV

  35. Peppe scrive:

    La presentatrice è daffero inguardabile. Ho avuto modo di assistere ad alcune puntate ma mi prendeva un’irritazione ogni volta che la presentatrice parlava. Domande assurde che denotavano molto spesso l’ignoranza nelle materie trattate, impossibilità di concludere un discorso da parte degli ospiti, capacità comunicatica pari allo 0. Ma come l’hanno scelta?

  36. Fiorenzo scrive:

    Non ho visto la trasmissione di cui si parla, ma l’ho vista alcune volte in passato per casi riguardanti viaggi e anche casi diversi e ho avuto sempre la stessa convinzione e cioè che non fosse la trasmissione per fare chiarezza o giustizia, ma semplicemente spettacolo e anche del più scarso. Apprezzo Fulvio per la sua buona disponibilità a presentarsi, mi stupisce un po’ conoscendolo, per l’ingenuità.
    Agiungo una domanda: avete mai provato a chiedere alla polizia quali sono i documenti validi per l’espatrio, ovviamente quando non è una cosa ovvia. Avete mai avuto dagli organi preposti una risposta chiara ed inequivocabile? Neanche loro nel marasma delle normative sono così certi, come potremmo esserlo noi?

  37. luca scrive:

    Mi manda rai 3 non è una trasmissione imparziale. E’ radical-consumerista. Si rivolge a un clan che se le suona e se le canta da solo. E’ grazie a trasmissioni cosi se ci sono tanti ignoranti in italia che pretendono prestazioni e rimborsi al di fuori di ogni limite di oggettiva responsabilità, a noi operatori del settore come ad altre aziende citate in quella trasmissione. Ma forse l’italia si merita queste trasmissioni come si merita i politici che la rappresentano. In entrambi i casi ci sono milioni di persone che guradano un programma assurdo o votano politici altrettanto pittoreschi. Sono quello che ci meritiamo. E noi paghiamo canone, costi politica…. tutto da pattumiera. Solidarietà al sig Fulvio. Luca.

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